romArchitettura6 – restauro – AMBASCIATA DEL REGNO DEL BELGIO, VILLA TRE MADONNE IN ROMA

INTERVENTO DI RESTAURO / RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA

Identificazione dell’opera AMBASCIATA DEL REGNO DEL BELGIO, VILLA TRE MADONNE IN ROMA

Dati del Progettista CUPELLONI ARCHITETTURA

Dati del Committente ETAT BELGE Service Public Fédéral Affaires étrangères, Commerce extérier et Coopération au Développement

Dati dell’Impresa esecutrice PASQUALUCCI COSTRUZIONI Anno d’ultimazione dell’opera 2016

BREVE DESCRIZIONE
L’intervento si inserisce nel complesso della Villa Tre Madonne, ubicata nella parte più antica dell’originaria Vigna Cartoni. L’edificio principale è l’esito del rimaneggiamento della villa, acquisita nel 1924 dal principe Roffredo Caetani, ad opera dell’ingegnere Carlo Broggi (1928) che elabora un progetto di Pietro Aschieri e Alfredo Giannelli. Negli stessi anni viene realizzato il parco, dichiarato d’interesse pubblico nel 1953.
Questo pregiato contesto comprende un fabbricato rustico ottocentesco, a cui nel 1966 viene aggiunto un modesto corpo di fabbrica costituito da un piano terreno e un seminterrato.
Già insediato nella Villa dal 1939 con la residenza dell’Ambasciata presso la S. Sede, il Ministero degli Esteri del Belgio nel 2013 avvia gli studi per la riorganizzazione dei suoi uffici affidando nel 2014, tramite concorso a inviti, allo studio CUPELLONI ARCHITETTURA il progetto e la direzione dei lavori per la riorganizzazione funzionale dell’ala Est della Villa, la riqualificazione complessiva del fabbricato rustico e delle pertinenze.
La candidatura attiene all’intervento di restauro, riqualificazione architettonica e impiantistica, miglioramento sismico e ampliamento del fabbricato rustico e al nuovo disegno degli spazi aperti.

MOTIVAZIONE DELLA CANDIDATURA
Nel rispetto dei valori storici del complesso e in risposta alle esigenze funzionali, il progetto definisce: il ripristino dei caratteri originari della facciata sul parco, fortemente compromessa dalla tamponatura del loggiato del fienile; la riqualificazione del corpo aggiunto negli anni ’60 tramite la sua sopraelevazione in acciaio e vetro e l’apertura di una piccola corte soleggiata; la nuova articolazione degli spazi aperti in termini di percezione visiva e comfort del personale e dei visitatori, tenendo conto dei nuovi flussi e dei requisiti di sicurezza.
L’esito è una architettura “stratificata” che declina l’essenzialità dei volumi in COR-TEN e vetro nel dialogo con l’edificio ottocentesco, integrando il nuovo organismo nel parco storico con il disegno di un giardino contemporaneo e un green roof sulla copertura dell’ampliamento.
Sebbene in regime di extraterritorialità, il progetto è stato approvato dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio, diretta dall’architetto Renata Codello; risponde alle norme sismiche vigenti; attua criteri di contenimento energetico, ecocompatibilità dei materiali e recupero delle acque meteoriche per l’irrigazione degli spazi vegetati.

CREDITI
Progettazione e Direzione Lavori: prof. arch. Luciano Cupelloni (Cupelloni Architettura Srl)
Coordinamento e Assistenza Direzione Lavori: arch. Giulia Cupelloni (Cupelloni Architettura Srl)
Strutture: S.A.S. Società di Analisi Strutturale Srl
Impianti meccanici, elettrici e speciali: Studio Associato Grossi Camplone & Pierdomenico
Landscape design: arch. Maria Beatrice Andreucci
Computi e stime: arch. Alessandro Dellepiane
Impresa appaltatrice: Impresa Costruzioni Pasqualucci Srl